SELEZIONATE LA LINGUA:

Ombra sulla silhouette di una persona

Riepilogo del webinar - Il rischio dell'ignoto: quanto conoscete davvero la vostra AI?

Comprendere i bias dell'AI, promuovere la culturalizzazione e proteggere la reputazione del brand

"Prendetevi un momento per riflettere sul vostro punto di vista quando interagite con una macchina. Poi dite alla macchina: ecco il nostro punto di vista condiviso… Con un po' di lavoro prima e dopo, sarete soddisfatti dei risultati."

- Marcus Casal, Lionbridge Chief Technology Officer

L'intelligenza artificiale (AI) sta trasformando il modo in cui i brand globali creano contenuti, coinvolgono i clienti ed espandono le strategie di marketing. Tuttavia, mentre le aziende fanno sempre più affidamento su Large Language Model (LLM) e AI generativa, emerge una domanda cruciale: quanto conoscete davvero la vostra AI, inclusi i suoi bias e le sue difficoltà nel fornire contenuti culturalmente rilevanti?

Durante il nostro webinar, "Il rischio dell'ignoto: quanto conoscete davvero la vostra AI?", Marcus Casal, CTO di Lionbridge, Will Rowlands-Rees, Chief AI Officer di Lionbridge, e Detria Williamson, Chief Experience Officer di AI 2030, hanno affrontato direttamente questo tema. L'obiettivo? Aiutare professionisti del marketing, esperti di tecnologia e leader globali a riconoscere ed evitare i bias nei sistemi AI e a ottenere una culturalizzazione efficace, per proteggere la reputazione del brand.

Volete guardare il webinar completo? Usate il pulsante qui sotto per accedere alla registrazione.

Che cos'è un bias dell'AI?

Un bias dell'AI si verifica quando i sistemi di intelligenza artificiale producono risultati che riflettono e rafforzano pregiudizi presenti nei dati di addestramento o insiti nella progettazione del modello. Questi bias possono essere sottili o evidenti e influenzano ogni aspetto, dalle immagini generate dall'AI al linguaggio usato nei contenuti di marketing globali. Riconoscere l'esistenza dei bias dell'AI è il primo passo per mitigarne l'impatto e fare in modo che i vostri contenuti siano rilevanti per destinatari diversi.

Che cos'è la culturalizzazione?

La culturalizzazione è il processo di adattamento dei contenuti e dei messaggi affinché riflettano le preferenze, le norme e i valori specifici di un determinato pubblico o mercato. Sebbene l'AI possa generare contenuti per un pubblico globale, spesso fatica a cogliere le sfumature culturali che rendono un messaggio davvero efficace. Integrando la culturalizzazione nella vostra strategia AI, otterrete un output che va oltre la semplice traduzione o l'accuratezza linguistica. Otterrete invece contenuti che vi consentono di connettervi in modo autentico e rispettoso con persone di culture diverse e di rafforzare l'impatto globale del vostro brand.

In che modo i bias dell'AI e la mancanza di culturalizzazione possono danneggiare il vostro brand?

Quando le aziende si affidano all'AI per i contenuti globali, un output discriminatorio o che non tiene conto del contesto culturale può compromettere la reputazione e la fiducia nel brand.

Questi tipi di output possono risultare fuori luogo, imbarazzanti o poco rappresentativi del pubblico di riferimento. Tali problemi rischiano di allontanare i clienti potenziali ed esistenti, creare una percezione negativa del brand o danneggiarne l'integrità, nonché ridurre l'efficacia del marketing.

Quali sono i quattro fattori chiave che influenzano i contenuti generati dall'AI?

I nostri esperti hanno identificato quattro fattori principali che possono influenzare i contenuti generati dall'AI e portare a un output discriminatorio o non appropriato dal punto di vista culturale. Vediamoli uno per uno.

  • Il vostro punto di vista: se quando interagite con l'AI non definite chiaramente la prospettiva del brand e il pubblico di riferimento, il sistema colmerà le lacune con le proprie supposizioni. Questa mancanza di chiarezza può portare a contenuti generici, non rilevanti o che non tengono conto del contesto culturale.

  • Bias nei dati di addestramento: l'AI apprende dai dati che le vengono forniti. Se i dati di addestramento rappresentano in modo eccessivo culture, lingue o gruppi demografici specifici, l'output può riflettere tali bias ed escludere o rappresentare in modo distorto parti del vostro mercato di riferimento.

  • Strategia di creazione di prompt: il modo in cui formulate i prompt è importante. Prompt vaghi o poco specifici spingono l'AI a basarsi su probabilità statistiche, rafforzando gli stereotipi o trascurando contesti culturali essenziali. Catene di prompt estremamente specifiche aiutano a ottenere risultati più rilevanti e inclusivi.

  • La natura della lingua: ogni lingua gestisce in modo diverso genere, formalità, gergo e modi di dire. L'AI può riscontrare difficoltà con queste sfumature, producendo talvolta traduzioni o messaggi che cambiano involontariamente il tono, fanno perdere il significato o risultano offensivi.

Ognuno di questi fattori influisce sul modo in cui l'AI interpreta i compiti e genera contenuti e, in ultima analisi, sulla rilevanza culturale e sulla reputazione del vostro brand.

  • #content_transformation
  • #generative-ai
  • #automotive
  • #global_marketing
  • #content_optimization
  • #technology
  • #ai-training
  • #retail
  • #content_creation
  • #webinar
  • #consumer_packaged_goods
  • #ai
  • #blog_posts
  • #translation_localization
  • #travel_hospitality
Immagine generata dall'AI di una donna bianca con un tailleur che lavora in un ufficio di un grattacielo cittadino.

Come si manifestano, in concreto, i bias dell'AI?

Analisi dell'esempio relativo alla figura imprenditoriale

Ci sono numerosi esempi di bias dell'AI. Quando i relatori del webinar hanno chiesto a Gemini di generare l'immagine di una "figura imprenditoriale di successo", il risultato ha mostrato chiaramente come i bias possano emergere nell'output.

Come illustrato nell'immagine sopra, l'output generato rappresenta un donna bianca con un tailleur che lavora in un ufficio di un grattacielo cittadino.

I relatori hanno analizzato nel dettaglio il ragionamento alla base di ogni elemento, mostrando come i dati di addestramento e le assunzioni predefinite su successo, professionalità e contesto abbiano influenzato le scelte dell'AI. Ad esempio, l'AI ha scelto una donna per sfidare i tradizionali stereotipi di genere, ma ha comunque optato per una persona bianca in un ambiente aziendale, riflettendo la sovrarappresentazione, nel set di dati, di individui bianchi e contesti aziendali.

In assenza di indicazioni chiare, i sistemi AI tendono a rafforzare modelli familiari, che possono non rispecchiare il vostro pubblico o i valori del brand.

Esempi di genere e formalità e relativo impatto sulla culturalizzazione

La lingua è un costrutto sociale e le sue sfumature svolgono un ruolo cruciale per una culturalizzazione efficace. L'inglese ha caratteristiche insolite rispetto a molte delle lingue più comuni nei mercati globali, in quanto non prevede il genere per i sostantivi né forme di cortesia. Il webinar esplora come il genere e il livello di formalità in lingue come lo spagnolo, il francese e l'arabo possano cambiare drasticamente il tono del brand e la deferenza e, in ultima analisi, la percezione del cliente, rendendo la culturalizzazione essenziale.

Nei contenuti di marketing in spagnolo è ad esempio possibile usare "innovador" (maschile) o "innovadora" (femminile) per descrivere il brand "Apple". La scelta dell'AI per la traduzione può far apparire il brand più maschile o femminile del voluto. Analogamente, l'uso di "tu" (spagnolo informale) quando sarebbe più appropriato "su" (spagnolo formale) può far risultare il messaggio irrispettoso o eccessivamente informale in contesti specifici, come quello bancario.

Questi esempi mostrano come trascurare la culturalizzazione nei contenuti generati dall'AI possa portare a messaggi che non creano una connessione con i destinatari, minano la fiducia e indeboliscono l'impatto del vostro brand.

In che modo i brand globali possono evitare i bias dell'AI e offrire contenuti culturalmente rilevanti?

Gli esperti del webinar sottolineano che affrontare i bias dell'AI e ottenere contenuti culturalmente rilevanti è più semplice di quanto si possa pensare.

Iniziate analizzando i vostri contenuti e l'output dell'AI per individuare i bias e le lacune in termini di culturalizzazione. Definite il vostro approccio seguendo best practice consolidate, come ottimizzare i prompt, verificare che i dati di addestramento siano rappresentativi e gestire attivamente le sfumature culturali e il tono del brand. Il webinar illustra metodi collaudati per creare contenuti privi di bias e culturalmente rilevanti.

Ecco alcune strategie operative per prevenire i bias dell'AI e implementare la culturalizzazione.

  • Punto di vista: siate espliciti in merito a obiettivi, pubblico e risultati desiderati quando interagite con l'AI.

  • Bias nei dati di addestramento: definite il vostro punto di vista e assicuratevi che il set di dati lo rappresenti in modo accurato e su scala adeguata.

  • RAG (Retrieval-Augmented Generation): integrate glossari, guide di stile e brand voice nelle soluzioni RAG per fornire all'AI il contesto corretto.

  • Apprendimento per rinforzo dal feedback umano (RLHF, Reinforcement learning from human feedback): convalidate gli output attraverso una revisione continua svolta con intervento umano per consentire un miglioramento costante del modello.

  • Creazione di prompt: siate estremamente specifici nelle catene di prompt, in modo da non lasciare nulla all'inferenza.

  • Capacità di comprensione multilingue: svolgete controlli linguistici, collaborate con esperti e sviluppate guide di stile per ogni mercato.

Che cosa può offrirvi Lionbridge?

Con Lionbridge, la vostra organizzazione può usare con sicurezza l'AI per raggiungere nuovi destinatari, rafforzare la reputazione del brand e ottenere successo globale, mantenendo consapevolezza e sensibilità culturale al centro della strategia dei contenuti.

Possiamo aiutarvi a raggiungere diversi obiettivi.

  • Definire chiaramente strategia e approccio: vi aiutiamo a definire il vostro punto di vista e a fare in modo che i sistemi AI e i contenuti siano culturalmente rilevanti per il pubblico di riferimento.

  • Raccogliere dati completi per l'addestramento: vi aiutiamo a reperire e gestire set di dati diversificati e rappresentativi (tra cui immagini, video, audio e dati di movimento) a supporto delle vostre iniziative AI, grazie ai nostri servizi per i dati per un'AI responsabile.

  • Ottimizzare i processi RAG (Retrieval-Augmented Generation): ci occupiamo di strutturazione, pulizia e hosting dei dati linguistici, vettorizzazione dei contenuti e creazione di modelli per un output multilingue di alta qualità allineato alla brand voice.

  • Convalidare e perfezionare l'output: forniamo servizi di convalida continua e revisione con intervento umano, con il supporto di una community globale di oltre 500.000 esperti, per mantenere i modelli AI accurati e affidabili.

  • Creare prompt efficaci: vi aiutiamo a sviluppare e perfezionare catene di prompt estremamente specifiche con il supporto di 5.000 esperti di prompt multilingue e mettiamo a vostra disposizione la soluzione Lionbridge Content Remix App, la nostra piattaforma avanzata di generazione di contenuti multilingue.

  • Assicurare contenuti coerenti in diverse lingue: vi offriamo la possibilità di svolgere controlli linguistici, collaborare con esperti e sviluppare guide di stile e forniamo opportunità di formazione per gli autori di contenuti, al fine di mitigare i bias e ottenere coerenza tra i mercati.

Con Lionbridge, la vostra organizzazione ha a disposizione un partner affidabile e collaudato, che promuove l'intelligenza artificiale responsabile, la culturalizzazione e l'integrità globale del brand.

Quali sono i punti chiave del webinar?

Il webinar esamina come identificare e gestire i bias nei sistemi AI e ottenere un output culturalmente rilevante, dalla definizione chiara del punto di vista affinché venga compreso dall'AI fino all'ottenimento di dati di addestramento adeguati. Di seguito sono indicati i punti chiave.

  • I bias dell'AI sono un problema reale: è fondamentale che ne siate consapevoli.

  • Il vostro punto di vista è importante: quando interagite con l'AI siate espliciti in merito a obiettivi e pubblico.

  • I dati di addestramento sono importanti: assicuratevi che i set di dati rappresentino il vostro mercato.

  • La strategia di creazione di prompt è fondamentale: usate catene di prompt estremamente specifiche per risultati rilevanti e inclusivi.

  • Le sfumature linguistiche influenzano i risultati: affrontate questioni come quelle relative a genere, formalità e gergo per definire il tono del brand e assicurare rilevanza culturale.

  • La responsabilità deve essere condivisa: instaurate una collaborazione tra professionisti del marketing, esperti di tecnologia e leadership del brand.

  • La convalida è essenziale: combinate revisione automatica e intervento umano per un output dell'AI responsabile e affidabile.

Risposte alle domande più frequenti su bias dell'AI e culturalizzazione

R: La responsabilità deve essere condivisa tra professionisti del marketing, esperti di tecnologia e leadership del brand. Quando questi gruppi collaborano, le strategie AI hanno maggiori probabilità di riflettere i valori dell'organizzazione e le esigenze del pubblico. Avvalendosi di competenze diverse è possibile ottenere risultati più efficaci, mitigando i bias e assicurando la rilevanza culturale.

R: Considerare l'AI esclusivamente come una questione tecnica è rischioso. Oggi i team dei brand hanno successo se lavorano secondo modelli ibridi. I responsabili del marketing devono partecipare attivamente alla conversazione, promuovendo la collaborazione interfunzionale per ridurre i rischi per il brand e assicurare che l'output dell'AI sia rilevante e affidabile.

R: Aggiornate regolarmente i dati di addestramento e i glossari per riflettere le tendenze culturali attuali. Affidatevi a brand ambassador ed esperti culturali per la revisione e servitevi sia di controlli automatizzati che della supervisione umana per mantenere i messaggi rilevanti e appropriati.

R: Prima di adottare un gergo nuovo, il brand ambassador deve verificare che sia coerente con i valori del brand. Se approvato, i team di marketing, tecnologia e governance devono collaborare per consentire un'integrazione sicura e autentica. Anche se i modelli AI possono apprendere rapidamente termini nuovi, definire un punto di vista chiaro assicura che il messaggio resti autentico e appropriato.

R: I modelli standard, come Gemini, Llama, Claude o GPT, offrono tutti buone prestazioni. L'aspetto chiave è il modo in cui gli utenti formulano i prompt e interagiscono con il modello. Rendere chiaro il proprio punto di vista e personalizzare le catene di prompt in base alle esigenze sono aspetti più importanti della scelta del modello.

Se siete interessati a esplorare altri argomenti trattati nei webinar Lionbridge sull'AI, visitate la pagina dei webinar Lionbridge, dove troverete numerose registrazioni.

Contattateci

Volete che i messaggi di marketing globale del vostro brand sappiano coinvolgere i destinatari con contenuti rilevanti, fondati su consapevolezza e sensibilità culturale? Contattateci per scoprire come Lionbridge può aiutarvi a usare l'AI a vostro vantaggio, superando al contempo i rischi legati ai bias.

 

Nota: questo post di blog è stato inizialmente generato dalla soluzione Lionbridge Content Remix App e successivamente perfezionato da una redattrice umana.

linkedin sharing button

A CURA DI
Janette Mandell

Richiedete una consulenza

Immettete l'e-mail aziendale