Dieci lingue emergenti dei consumatori internazionali

La vostra azienda parla queste lingue?

Ultimo aggiornamento: Novembre 22, 2019 7:57AM

I rivenditori globali che ritengono che l’inglese sia il protagonista incontrastato si sbagliano decisamente. Il mercato internazionale attira milioni di consumatori di tutto il mondo, le cui lingue native rappresentano fette sempre più grandi della torta multilingue.

Con l’e-commerce i rivenditori entrano in contatto con clienti di tutto il mondo. Le aziende più scaltre sanno che per farsi conoscere dagli acquirenti è necessario comunicare con loro nella rispettiva lingua. Da dove iniziate quando volete interagire con gli acquirenti internazionali?

Esaminate queste dieci lingue dei consumatori internazionali in rapido aumento in relazione all’espansione dell’e-commerce e al numero di madrelingua:

1. Russo

Oltre 160 milioni di persone in Russia parlano il russo come lingua madre. A differenza dei cittadini di molti altri Paesi ad alto reddito, la maggior parte dei russi non parla inglese. Sebbene circa il 30% della popolazione conosca “alcune” parole inglesi, solo il 3% parla questa lingua in modo fluente.

La Russia è un’area di grande interesse per la penetrazione dell’e-commerce. Grazie a una popolazione in gran parte giovane di acquirenti appassionati di tecnologia, il mercato Internet in Russia potrebbe triplicare nei prossimi tre anni. Secondo Morgan Stanley, “la Russia è l’ultimo grande mercato emergente senza un rivenditore online dominante. Questo Paese si trova a un punto di svolta”.

Attualmente in Russia non c’è una piattaforma di e-commerce dominante come Amazon o Ali Baba. Il mercato è aperto ai rivenditori di e-commerce di lingua russa che vogliono sfruttare le opportunità offerte da acquirenti motivati parlando loro nella lingua madre.

2. Hindi

Quasi 425 milioni di persone parlano hindi come prima lingua e altri 120 milioni come seconda lingua. L’hindi è la lingua ufficiale dell’India, il secondo Paese più popoloso del mondo e una delle economie in più rapida crescita.

Sebbene i leader internazionali abbiano tradizionalmente fatto uso dell’inglese per le transazioni commerciali in India, gli imprenditori in ascesa della classe media hanno rovesciato questa tendenza. Oggi non c’è probabilmente luogo dove l’importanza della diversificazione linguistica sia più ovvia che in India, dove le lingue ufficiali sono 22.

Parlando alla Wharton School of Business, Shiv Khemka, membro del consiglio di Lauder e vicepresidente di SUN Group, ha dichiarato che “non sono più pochi grossi gruppi industriali a controllare l’economia indiana. Molti di questi giovani imprenditori si trovano a proprio agio [a fare affari] in hindi. È quindi molto importante che professionisti e studenti che vogliono entrare nel mercato indiano e comprenderne la cultura parlino hindi”.

3. Giapponese

La seconda guerra mondiale ha devastato il Giappone. Ma intorno agli anni ’80 il Paese del Sol Levante ha guadagnato terreno diventando la seconda più grande economia del mondo. Nonostante le difficoltà economiche intorno agli anni ’90, il Paese si è di nuovo ripreso nel XXI secolo.

Oggi, il governo degli Stati Uniti afferma che “il Giappone è il terzo più grande mercato dell’e-commerce del mondo e tra quelli in più rapida crescita. Il tasso di crescita si è stabilizzato negli ultimi anni, con una crescita annuale stimata del 9,1% nel 2017. Si calcola che Internet venga usato dal 93,3% della popolazione e per questo il Giappone rappresenta un’opportunità di mercato significativa”.

Nonostante l’inglese sia piuttosto diffuso nelle scuole, pochi cittadini giapponesi lo parlano fluentemente. In Giappone la lingua usata per il commercio resta il giapponese e per avere successo con i benestanti clienti di quest’isola, i rivenditori devono rivolgersi a loro nella lingua nativa.

4. Hausa

Lo hausa è una lingua ciadica dell’Africa occidentale. Per 40-50 milioni di persone è la prima o la seconda lingua. Si tratta della lingua usata maggiormente in ambito commerciale nell’area.

In Africa occidentale si trova la Nigeria, il Paese più popolato del continente. Qui milioni di persone scelgono sempre più spesso di fare acquisti online. La Nigeria, importante leader nel boom IT africano, ha contribuito al posizionamento della nazione come mercato emergente per l’e-commerce. Nonostante le sfide poste da criminalità informatica e problemi logistici, le opportunità in Nigeria per i rivenditori che sanno conquistare l’attenzione e la fiducia dei nativi digitali di lingua hausa sono enormi.

5. Bengali

Il bengali è la seconda lingua più parlata in India, nonché la lingua più diffusa in Bangladesh, con circa duecento milioni di madrelingua, che ne fanno la settima lingua più parlata al mondo.

Sebbene molte parole in hindi e bengali derivino dal sanscrito, le due lingue non sono mutuamente intelligibili. Qualsiasi azienda di e-commerce che opera in India deve quindi fornire servizi in entrambe le lingue, come minimo.

Gli utenti di Internet in India sono 475 milioni, secondi solo alla Cina. L’India è ancora indietro rispetto a Stati Uniti, Francia e pochi altri Paesi per quanto riguarda la penetrazione del mercato dell’e-commerce, ma la vasta estensione del Paese compensa la penetrazione commerciale, per il momento relativamente ridotta. Internet è in piena espansione in India ed è quindi il momento di cogliere l’opportunità.

6. Portoghese 

Nonostante la sua origine in un Paese europeo relativamente piccolo, il portoghese si è diffuso in tutto il mondo, con ampi gruppi di madrelingua in Brasile, Angola, Capo Verde, Guinea-Bissau, Mozambico e Timor Est. Circa 260 milioni di persone in tutto il mondo parlano portoghese, inclusi 220 milioni di madrelingua.

Il Brasile, in particolare, ha una vasta popolazione di madrelingua portoghesi. Questo Paese costituisce il più grande mercato dell’e-commerce dell’America Latina, il quarto più vasto mercato Internet del mondo e il quinto più ampio mercato per gli smartphone ed è quindi di grande interesse per i rivenditori.

7. Indonesiano

L’indonesiano è la lingua franca dell’Indonesia, una nazione con 264 milioni di abitanti e un mercato dell’e-commerce in rapida crescita. Secondo un recente report della società di consulenza aziendale McKinsey, si prevede che il valore del mercato dell’e-commerce in Indonesia aumenterà dell’800% tra il 2017 e il 2022, come conseguenza di una forte crescita macroeconomica.

Grazie all’ampia diffusione degli smartphone e alla penetrazione di Internet, la classe media indonesiana ha un potere d’acquisto maggiore che in passato. Poiché gli indonesiani in media parlano inglese meno delle altre popolazioni dell’Asia meridionale, è estremamente importante che le aziende di e-commerce che vogliono proporre i prodotti in questo mercato emergente usino la lingua locale.

8. Tagalog

Oltre venti milioni di persone nelle Filippine parlano tagalog, la lingua ufficiale del Paese. Sebbene la maggior parte dei filippini parli un inglese passabile, molti usano un modo di esprimersi ibrido, passando frequentemente da una lingua all’altra anche in mezzo a una frase.

Comunicando in tagalog, un’azienda può stabilire un contatto culturale con la popolazione delle Filippine, orientata al commercio e altamente digitale (circa il 63% dei filippini usa Internet). Secondo il governo degli Stati Uniti, “la classe media in ascesa, l’elevato potere d’acquisto dei consumatori e una popolazione giovane, vivace e appassionata di tecnologia stanno favorendo la straordinaria crescita dell’e-commerce”.

9. Polacco 

Oltre quaranta milioni di persone parlano polacco come prima o seconda lingua. La maggior parte di loro vive in Polonia, il nono più grande Paese in Europa.

Secondo fonti ufficiali degli Stati Uniti, “in Polonia l’e-commerce è tra i più importanti motori dello sviluppo economico e contribuisce alla rapida crescita delle operazioni logistiche”. La Polonia funge già da hub per molte aziende di e-commerce che operano in Europa, come Amazon e Zalando.

10. Vietnamita

Parlato da 76 milioni di persone, il vietnamita è la lingua comunemente usata in Vietnam. Attualmente, 35,4 milioni di vietnamiti usano l’e-commerce, e gli esperti prevedono che altri 6,6 milioni si aggiungeranno agli acquirenti online entro il 2021. A quel punto, l’e-commerce sarà usato dal 58% della popolazione del Vietnam.

Come l’indonesiano, il vietnamita è una lingua cruciale per i rivenditori che vogliono conquistare il mercato emergente del sud-est asiatico.

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