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La serie della crisi: Gestione dei partecipanti agli studi da lontano

Come gli amministratori dei trial clinici possono continuare a lavorare con i pazienti nonostante le misure di isolamento


Questa pubblicazione è il terzo articolo di "La serie della crisi" di Lionbridge, che raccoglie le opinioni degli esperti di Life Science su come la crisi legata all'epidemia di COVID-19 sta cambiando il settore.

La pandemia di COVID-19 tutt'ora in corso sta influenzando praticamente qualsiasi aspetto del mondo del lavoro, con un impatto notevole sul settore horeca e sulle piccole aziende. Nel contempo, il settore farmaceutico si trova ad affrontare un aumento improvviso della domanda di trattamenti, cure e vaccini. Per gestire questa responsabilità sociale nonostante l'interruzione dei processi di ricerca e sviluppo a causa della pandemia, il settore farmaceutico deve modificare il suo approccio all'esecuzione di trial clinici.

Come sono cambiati i trial clinici nei Paesi una volta superato il peggio?

Il 26 marzo la DIA ha moderato un dibattito tra esperti cinesi in rappresentanza dell'intero spettro del processo di trial clinici. I partecipanti hanno condiviso le loro conclusioni sull'impatto della pandemia di coronavirus sui trial clinici condotti in Cina. Come ci si può aspettare, l'effetto della crisi sui trial clinici è stato dirompente. Circa il 70% dei trial in corso è stato sospeso o bloccato durante il picco dell'epidemia in Cina.

Per quanto riguarda i trial il cui svolgimento è continuato durante l'epidemia, circa nell'80% dei casi i partecipanti si sono rifiutati di viaggiare fino al luogo dello studio, nonostante il governo avesse consesso loro l'esenzione dalle restrizioni sui trasporti durante la quarantena.

In che modo il settore farmaceutico può prepararsi alle interruzioni dei trial clinici?

Questa grave crisi ha fatto sentire l'esigenza di piani di continuità aziendale per la regolamentazione dello svolgimento dei trial clinici durante una pandemia, con piani di azione specifici a livello di sede e paziente. Una parte essenziale di un piano di continuità aziendale consiste nel comunicare in modo chiaro a ricercatori, partecipanti ai trial, organizzazioni di ricerca e supervisori le eventuali modifiche ai protocolli implementate.

Con la pandemia di coronavirus che ha colpito oltre 180 Paesi di tutto il mondo, i cambiamenti nei processi dei trial clinici sono notevoli. Al contempo, il mercato ha un'estrema necessità di farmaci e trattamenti. Gli sponsor dei trial che subiscono un ritardo si trovano a usare comunicazioni multicanale per coinvolgere i pazienti con la speranza di ridurre al minimo le rinunce.

Qual è il ruolo della tecnologia nei trial clinici da remoto?

Sebbene la portata internazionale della pandemia abbia reso impossibile l'attivazione di sedi in località alternative per evitare la sospensione di uno studio, l'uso di strumenti come video, divulgazione telefonica, marketing sui social media, marketing Web e newsletter mantiene coinvolti e informati i partecipanti durante una pandemia, aumentando le probabilità di una loro partecipazione in futuro. Le tecnologie digitali rivolte ai pazienti e l'uso di canali multimediali continuano a rivestire un ruolo sempre più importante nell'esecuzione dei trial clinici e in tempi di crisi come quella legata all'epidemia di COVID-19 la loro importanza diventa ancora più evidente.

Trial ibridi o virtuali che si affidano alla tecnologia per lo svolgimento da remoto offrono numerosi vantaggi, di cui uno dei più importanti è l'aumento delle probabilità di reclutamento e mantenimento dei pazienti. La tecnologia rende possibili interazioni regolari con pazienti che sarebbero altrimenti difficili da raggiungere.

In che modo gli sponsor possono e devono comunicare con i pazienti?

Le tempistiche e le complessità dei trial clinici sono un ostacolo alla partecipazione dei pazienti anche nei periodi migliori. Con l'aumento delle tensioni legate alla pandemia in corso, per gli sponsor diventa fondamentale comunicare con i partecipanti in modo efficace. Ciò significa rivolgersi al lettore nella sua lingua madre, usando un linguaggio semplice.

Con l'accelerazione delle tempistiche per i nuovi trial per la lotta e la prevenzione in relazione all'epidemia di COVID-19, gli enti normativi incoraggiano le partnership internazionali. Per reclutare il maggior numero possibile di partecipanti, gli sponsor devono essere preparati a tradurre in lingue diverse da quelle del loro solito target.

In quest'ambito Lionbridge Life Science mette a disposizione servizi eccellenti. Con decenni di esperienza nei servizi di traduzione e interpretariato da remoto, contribuiamo all'espansione del vostro bacino di reclutamento sempre e ovunque nel mondo. Offriamo un processo di onboarding rapido, project manager esperti e team con un'ottima familiarità con il settore Life Science e i diversi requisiti normativi locali. Contattateci e affidatevi a noi per la vostra missione a supporto della comunità internazionale.

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Mark Aiello
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